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Ododo, la favola scritta da Gian Stefano Spoto

Pubblico numeroso per la prima presentazione romana di “Ododo. L’isola del fiore magico”. Curiose di sapere chi è, o cos’è questo Ododo narrato nell’ultima fatica letteraria di Gian Stefano Spoto, giornalista e scrittore, tante persone sono giunte presso la prestigiosa sede di Banca Generali Private in via Bissolati 76, superando l’intenso traffico di Roma causato anche da una fastidiosa pioggerellina. Insieme ad Anna Gentilini, giornalista, l’autore ha spiegato come è nata l’idea del libro, testo completamente differente per argomentazione dagli altri pubblicati dallo stesso Spoto. Da tempo amici e colleghi, fu proprio la giornalista a proporre questo progetto allo scrittore che ne fu subito entusiasta. Fin dalle prime pagine del libro, viene rilevata una notevole dose di gioiosa fantasia, che nasconde in realtà un particolare spaccato di vita giovanile dell’autore, dove, la stessa fantasia, non era ancora pronta a mostrarsi attraverso la sua penna: “Ododo, è un bambino di cinque anni, è timido e sensibile e a scuola è incompreso dalla maestra. Lui vorrebbe dimostrare il suo valore, ma non ci riesce. Così cerca di capire qual è il modo per misurare le qualità di una persona. La risposta arriva da uno strano personaggio di nome Filemù che, durante il sonno, lo condurrà in un’isola misteriosa. Su una nave di insalata Ododo arriverà nella terra dove tutti i fiori hanno colori fantastici, tranne uno. Bruttino ma molto profumato. Solo chi annuserà il suo polline si colorerà delle tinte che raccontano il carattere, l’intelligenza, la bontà d’animo. Ododo capirà così che la vera bellezza è dentro di noi e che i valori della vita sono infiniti come le sfumature. La favola vive un’avventura dietro l’altra in una serie di viaggi onirici che faranno capire l’importanza dell’amicizia, del contatto con la natura, dell’altruismo e della generosità. Come le migliaia di pesci, amici del guardiano del faro, che nuotano fino all’isola lontana e misteriosa per riportare ognuno nella propria bocca qualche goccia del mare che farà crescere il fiore magico “.

L’evento, iniziato con i saluti del Dr. Andrea Petrangeli, private banker di Banca Generali Private, ha avuto momenti divertenti anche grazie alle letture di due bravissime attrici, Barbara Begala e Patrizia Bellucci, non nuove ad interpretare i testi di Spoto.

Seduti in sala, volti noti del jet set romano come Alex Partexano, attore, la giornalista Francesca Palumbo, l’attrice e conduttrice Jolanda Gurreri, Anna De Ioris manager di Enel, la produttrice musicale Sara Lauricella, Danilo Curti con il suo amico di viaggi per il mondo Angelo Volpe, l’avvocato penalista Ester Pennella arrivata con Maria Dolores Balsamo, lo scrittore e storico d’arte Dalmazio Frau. Intenta a riprendere con il telefonino il simpatico pomeriggio, Anna Marina Gualdesi, moglie di Gian Stefano Spoto.

Il libro edito da Risfoglia, è acquistabile online ed in tutte le librerie.

 

                               

 

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