Incanta il Milano Fashion Show alla Libreria del Circolo Filologico Milanese
- Elena Parmegiani
- 1 Ottobre 2025
- Libri e Recensioni Letterarie
Platea sold out e pubblico in piedi per la IX edizione del Milano Fashion Show #fashion week 2025 che ha letteralmente conquistato la Biblioteca del Circolo Filologico Milanese. Sei stilisti in passerella, tra nomi celebri del fashion system nazionale e nuovi progetti sartoriali, perfettamente orchestrati dall’instancabile direttore artistico Steven G. Torrisi e da Massimiliano Infantino, reduci dal successo a luglio, nella Capitale, della seconda edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture. I circa trecento ospiti hanno potuto ammirare le creazioni di Franco Ciambella, Antonio Tarantino, Saro Mattia Taranto, Concita Ties & Pearls, NARRè e ALV di Alviero Martini. La conduzione dell’evento è stata affidata alla splendida Raffaella Ligorio, modella e volto celebre televisivo.
Guest star dell’evento il couturier Franco Ciambella, stilista di spicco del panorama nazionale, vera e propria eccellenza italiana della moda e dell’haute couture, che, per la prima volta, ha presentato una sua collezione a Milano. In passerella la sua “Essenza”, una capsula di prêt-à-couture di 12 vestiti ispirati al saio francescano, di assoluta raffinatezza, complici tagli sartoriali chirurgici e cromie sfavillanti, che hanno strappato applausi a scena aperta. Come lo stesso stilista ha affermato: “Io sento il desiderio e l’esigenza di presentare capi sartoriali, minimal, indossabili facilmente in più occasioni. “Less is more”. L’Ancien Régime in un1epoca così ferita mi sembra troppo costume e troppo nostalgico di fasti estetici che non corrispondono al sentimento comune.”
E’ stata poi la volta di Antonio Tarantino, che ha portato in passerella una moda decisa, grintosa, che rispecchia la sua personalità, tra influenze barocche, pizzi e trasparenze per una linea uomo e donna, mai banale, in un total black, che si è illuminato nel finale con una nuance rosa per un look femminile leggiadro e prezioso e una giacca maschile scintillante. Come lo stesso dichiara: “… un frammento di luce, eco di vita e speranza che resiste oltre il buio”.
Saro Mattia Taranto, reduce dal Rome Fashion Show, ha presentato una collezione più ampia, giocata sui toni del nero e oro e dell’azzurro deciso e verde, messi sempre a contrasto. Ogni capo racconta una storia: linee fluide che accolgono il corpo, tagli decisi che sfidano le convenzioni, tessuti pregiati selezionati con cura, in un incontro tra tradizione e innovazione. Capi da uomo e da donna, ma per chi non vuole essere imbrigliato nelle convenzioni e vuole superare ogni e qualsiasi pregiudizio. Per una collezione che grida libertà, dalla prima all’ultima uscita!
E’ stata poi la volta di Concita Ties & Pearls con la sua con “Un’Altra Me”, una linea sostenibile dove la lavorazione all’uncinetto e il crochet fanno la parte del leone in creazioni sartoriali uniche, colorate, dove traspare la passione e l’utilizzo di un’arte antica in chiave contemporanea. Una collezione rivista e corretta rispetto a quella applaudita alla recente Rome Fashion Show #hautecouture, con una doverosa attenzione allo spreco e all’ambiente.
In passerella NARRè, ovvero Giuseppe Modica ed Eleonora Schimmenti, le loro creazioni sono una reinterpretazione di capi e accessori senza tempo, o ispirati alle icone del costume e della tradizione siciliana, attraverso una visione avant-garde. In bianco e nero assoluto outfit e accessori che hanno la particolarità di essere componibili, destrutturati, trasformabili, per adattarsi a ogni fisicità e situazione, dal giorno alla sera, per uomo o per donna. Sensazionale la borsa che si trasforma in gilet e tutti gli accessori, tutto rigorosamente made in Sicily.
A chiudere l’ospite d’onore del Milano Fashion Show ALV (Andare Lontano Viaggiando) di Alviero Martini, con il suo tributo alla moda e alla bellezza degli anni ’50 e ’60, con uno stile retrò che strizza l’occhio allo chic contemporaneo, per una donna attenta non solo al semplice capo indossato ma a tutti gli accessori, dalle borse, agli occhiali, ai foulard. Per una eleganza timeless, mai urlata, raffinata e sensuale senza eccessi, ma che si fa assolutamente ricordare, fino all’ultimo dettaglio.
Una kermesse che ha voluto mettere in primo piano oltre alla moda in passerella un momento dedicato a temi di grande attualità come la lotta alla violenza sulle donne e alla violenza di genere, con un messaggio univoco di inclusione sociale. Ecco allora la testimonianza di Carmela Caracozzi, imprenditrice e fondatrice di Selva Academy, una scuola di alta sartoria e formazione multidisciplinare nata nel 2024 a Milano per promuovere l’inclusione e l’empowerment femminile. L’Accademia offre, infatti, opportunità a persone che si trovano ai margini della società e a vittime di violenza di genere, attraverso i progetti ValorizzAZIONEDONNA. La Caracozzi è dal 2025 Presidente del Movimento Donne Impresa di APA Confartigianato.
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